struttura del primo atto – punto di non ritorno

IL PUNTO DI NON RITORNO Il “punto di non ritorno” è un evento che sconvolge il contesto attorno al personaggio principale, che lo riguarda, ma non per forza lo coinvolge, e che disintegra/ribalta il mondo familiare in cui il protagonista ha vissuto fino a questo momento. Tale evento deve verificarsi alla fine del primo atto, cioè…

Struttura del primo atto – L’incipit

L’incipit deve solleticare il palato come l’acquolina in bocca, non soddisfare la fame tutta in un boccone. L’INCIPIT L’incipit viene anche chiamato “hook”, ovvero “uncino”, o piuttosto “amo”, al quale viene attaccata un’esca per far abboccare i pesci. Bell’immagine, di cui i lettori non saranno molto contenti, ma che gli autori spesso hanno ben chiara…

Racconto breve ispirato a – La persistenza della memoria di Dalì

Avevamo fatto un patto con un mercante di sogni, millenni prima che io nascessi. Egli ci aveva promesso una vita sospesa. Un equilibrio calcolato al milligrammo tra bene e male. Una bilancia immobile, che neppure una piuma poteva rimettere in moto. Tutto ci sembrava perfetto, e dicemmo di sì. Comprammo quel sogno e lo vivemmo per millenni. Il prezzo a cui lo pagammo io non lo seppi mai. Ma lo conosco ora.

La struttura di una storia – il primo atto

É verità aristotelicamente conosciuta, che una storia largamente provvista di trama debba suddividersi in tre atti. Quindi, non mi soffermerò sul perché si debba per forza prevedere un inizio, uno svolgimento e una fine. Non è questo il momento per mettere in discussione una regola di tale portata, sulla quale, poi, sono pienamente d’accordo. Tuttavia,…

Storie dai sentimenti autentici

Oggi torno a parlare di autenticità. Ci sono diverse ragioni per cui, dal mio punto di vista, le storie contemporanee rischiano sempre più di mancare di autenticità. Mi soffermerò su tre ragioni in particolare. 1) Il facile accesso alla produzione di storie ha educato l’umanità all’immaginazione, ma la ha diseducata ai sentimenti. Le storie sono…

Racconto breve tratto da Autoritratto con scimmia di Frida Kahlo

“Mi chiesi come potessi mai piacergli, in quella forma di bambola finta. E mi diedi subito una risposta: non era a lui che dovevo piacere, ma ai suoi ospiti. Voleva vantarsi del mio aspetto più umano. Non dovevano vedere in me nulla di selvaggio o di animalesco, nulla che potesse rimandare in alcun modo alle mie vere origini”.

Talento narrativo e talento letterario

Una discussione sempre aperta è quella che cerca di dare risposta alla seguente domanda: la buona scrittura nasce da un talento innato, o da un impegno costante e buona volontà? La risposta più semplice – e anche quella più vera, probabilmente – è da entrambi. Ma esiste davvero il talento innato, secondo voi? Ci sono…

Recensione – La maledizione della fiamma

La maledizione della fiamma di Silvia Robutti, vincitrice del premio Odissea di Delos Books Voto: 75% Breve trama: Per Azoleen, un’orfana vissuta in un collegio che assomiglia ad una prigione, vede le proprie speranze finire in fumo quando, raggiunta l’età in cui potrebbe essere libera, viene condotta a forza in un carcere, dove dovrà scontare…

Come creare un personaggio verosimile

Un personaggio non è un albero di natale. Non va addobbato con lucine e fiocchi, per distrarre il lettore dal fatto che sotto sotto è un abete come tutti gli altri.